ATTO COSTITUTIVO E STATUTO ASSOCIAZIONE AMICI DI PAPA LUCIANI 

 

 

Art. 1 – Costituzione dell’Associazione.

Il giorno 6 febbraio 2010 in Roma è costituita l’Associazione culturale denominata

 “Amici di Papa Luciani”.

I soci fondatori sono:

- Piovesan Massimiliano

- Fontana Elisabetta

- Negrin Andrea

- Gottardi Paola

- Venturi Giorgio

- Anastasi Maurizio  

- Denora Giuseppe

 

Art. 2 – Scopo.

L’Associazione non ha finalità di lucro.

E’ un’associazione di utilità sociale di ispirazione cattolica avente lo scopo di promuovere e diffondere la figura e la memoria di Albino Luciani – Papa Giovanni Paolo I.

L’Associazione ricercherà per il conseguimento delle finalità sociali, contatti con pubbliche amministrazioni, enti e organizzazioni private e religiose.

Sono comprese nello scopo dell’Associazione anche iniziative di beneficenza atte a testimoniare concretamente il suo impegno in memoria di Papa Giovanni Paolo I.

 

Art. 3 – Sede e durata dell’Associazione.

L’associazione ha sede a Padova in Via L.Ghiberti, 27.

La durata dell’Associazione è a tempo indeterminato, salvo decisione in senso contrario  dell’Assemblea dei soci presa con  deliberazione a maggioranza qualificata del 66% dei presenti aventi diritto al voto.

 

Art. 4 – Organi dell’Associazione.

Sono organi dell’Associazione: l’Assemblea dei soci, il Consiglio Direttivo, il Presidente, il Segretario, il Tesoriere.

Le cariche sociali, Presidente, Consigliere Direttivo, Segretario e Tesoriere, salvo espressa e motivata deroga dell’Assemblea dei soci, sono incompatibili con incarichi di presidenza, segreteria o di vertice di partiti e organizzazioni politiche, nonché con cariche elettive di rappresentanza istituzionale.

  

Art. 5 – Soci.

Oltre ai Soci fondatori l’Associazione prevede le seguenti categorie di soci:

- a) Soci Ordinari;

- b) Soci Sostenitori;

-c)  Soci Onorari.

a) Si definiscono Soci Ordinari i cittadini maggiorenni di ambo i sessi e di qualsiasi nazionalità che condividono le finalità dell’Associazione approvandone lo statuto e confermino la loro adesione con il versamento della quota sociale annuale.

La quota associativa viene fissata di anno in anno dall’Assemblea e la qualifica di Socio non può essere trasmessa.

Presa visione dello Statuto, l’aspirante socio potrà presentare la domanda di adesione al Consiglio Direttivo che deciderà a maggioranza semplice.

In caso di parere negativo il richiedente può ricorrere all’Assemblea dei soci che deciderà con voto palese a maggioranza qualificata del 66% dei presenti aventi diritto al voto. In caso di parere negativo anche da parte dell’Assemblea, la domanda non potrà essere ripresentata prima di un anno dalla data dell’ultimo parere negativo.

I Soci Ordinari godono del diritto di parola e di voto alle Assemblee dell’Associazione.

b) Si definiscono Soci Sostenitori i soci che non vantano alcun diritto di voto né il dovere di partecipare attivamente alla vita dell’Associazione. Per la qualifica di socio sostenitore non è obbligatorio il versamento di alcuna quota associativa, bensì una adesione/contatto via mail sul sito di riferimento dell’Associazione con espressa adesione al presente statuto.

c) Si definiscono Soci Onorari, previa adesione formale allo statuto i soci che hanno legami di parentela diretta con Albino Luciani o che abbiano con lui collaborato nell’attività pastorale di Sacerdote, Vescovo, Patriarca e Sommo Pontefice.

I Soci Onorari godono del diritto di parola e di voto alle Assemblee dell’Associazione.

  

Possono aderire all’Associazione anche enti, gruppi, associazioni e simili. L’adesione avverrà mediante accettazione da parte del Direttivo della richiesta ufficiale del Legale Rappresentante secondo le modalità stabilite per le singole iscrizioni.

 

Tutti i soci hanno pari diritti e possono partecipare a tutte le iniziative intraprese ufficialmente dall’Associazione. Ogni socio ordinario o onorario ha diritto ad un voto.

La qualifica di Socio può venir meno: per dimissioni scritte da parte del socio; per morosità nel versamento della quota annuale; per incompatibilità dovuta alla partecipazione, senza informare preventivamente e formalmente l’Associazione ottenendo dal Direttivo il “nulla osta”, ad attività analoghe a quelle sociali, intraprese da altre organizzazioni; per deliberazione motivata del Direttivo, per deliberazione motivata dall’Assemblea dei soci.

Contro tali decisioni il socio può presentare ricorso entro 30 giorni secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

In caso di dimissioni o di esclusione del socio, l’Associazione non è tenuta al rimborso della quota associativa.

  

Art. 6 – Assemblea dei Soci.

L’Assemblea dei soci è convocata obbligatoriamente dal Presidente almeno una volta nell’anno solare. L’Assemblea può essere inoltre convocata su decisione del Presidente, della maggioranza del Direttivo, di almeno un terzo dei soci con diritto di voto. Le convocazioni sono comunicate quindici giorni prima della data di svolgimento tramite affissione all’albo sociale presso la sede legale dell’Associazione, per lettera indirizzata o diffuse nel sito internet di riferimento dell’Associazione.

L’Assemblea è valida se sono presenti:

-          in prima convocazione almeno la metà più uno dei soci;

-          in seconda convocazione non è necessaria la presenza di un numero minimo di soci.

L’Assemblea dei Soci è sovrana. Discute le linee programmatiche dell’attività, approva annualmente il rendiconto economico e finanziario redatto dal Tesoriere, esamina e vota i bilanci consuntivo e preventivo, elegge le cariche sociali secondo le scadenze previste dal presente statuto, prende atto di nuove adesioni accettate dal Direttivo, apporta eventuali modifiche allo statuto, delibera lo scioglimento dell’associazione e delibera su ogni altro argomento all’ordine del giorno.

L’Assemblea, con voto a maggioranza, può inoltre inserire nell’ordine del giorno nuovi argomenti non previsti in convocazione.

Le deliberazioni assembleari, come pure i rendiconti, sono permanentemente a disposizione dei soci presso la sede legale oltre che diffuse sul sito Internet di riferimento dell’Associazione.

Nel caso in cui l’Assemblea dei soci licenziasse un Regolamento interno dell’Associazione, esso farà parte integrante del presente statuto.

 

Art. 7 – Il Consiglio Direttivo.

Il Consiglio Direttivo è composto da un numero di 7 (sette) soci; è eletto dall’Assemblea dei soci e dura in carica 5 anni.

Il Consiglio Direttivo elegge al suo interno le cariche sociali: il Presidente, il Segretario e il Tesoriere, con votazione a maggioranza semplice.

All’interno del Consiglio Direttivo viene nominato il WEB-MASTER, persona responsabile del sito internet al quale l’Associazione fa riferimento per il raggiungimento dello scopo sociale. Il Web-master opererà in sintonia con il Segretario e il Presidente e in collaborazione con i componenti il Consiglio Direttivo.

E’ facoltà dei componenti il Consiglio Direttivo di incassare all’uopo pagamenti e rilasciare quietanza in nome e per conto dell’Associazione.

Il Consiglio Direttivo ha il compito di effettuare tutte le procedure necessarie alle iniziative riguardanti lo scopo dell’Associazione.

Inoltre, é compito del Consiglio Direttivo la funzione di controllo sull’attività, nonché sulla gestione contabile a riguardo delle entrate e delle uscite dell’Associazione stessa.

  

Art. 8 – Il Presidente.

Il Presidente dell’Associazione è eletto dal Consiglio Direttivo, dura in carica 5 anni e può essere rieletto.

Il Presidente ha la rappresentanza dell’Associazione nei contatti con i terzi e con le istituzioni. Ha la facoltà di convocare l’Assemblea e il Consiglio Direttivo ogni qual volta lo ritenga particolarmente importante. Egli garantisce l’imparzialità di trattamento a tutti gli iscritti, raccoglie tutte le considerazioni valide e costruttive ed ha un rapporto diretto con i suoi collaboratori.

Per l’espletamento di singoli atti e per il tempo strettamente necessario a tali incombenze il Presidente può delegare in forma scritta al Segretario o ad uno dei Consiglieri la rappresentanza dell’Associazione in caso di necessità, urgenza o proprio inderogabile impedimento.

 

Art. 9 – Il Segretario.

Il Segretario partecipa in subordinazione al Presidente al compito di coordinamento delle attività dell’Associazione. Di concerto con il Presidente e sentito il Consiglio Direttivo egli si occupa dell’organizzazione e predisposizione di tutte le manifestazioni che vedono impegnata l’Associazione.

Inoltre si occupa dei rapporti tra i soci e gli organi dirigenti, proponendo relazioni ed attività.

 

Art. 10 – Il Tesoriere.

Il Tesoriere è responsabile dell’amministrazione e della gestione economica dell’Associazione. Egli amministra la cassa e sovrintende alla conservazione del patrimonio sociale, provvede alla riscossione delle quote sociali, provvede al pagamento delle spese sociali deliberate dal Consiglio Direttivo e sottopone a questi i preventivi di spesa delle attività. Annoterà in un apposito registro in modo ordinato e cronologico le entrate e le uscite di cassa che sottoporrà periodicamente al vaglio del Consiglio ed al quale unicamente ne risponderà. Nelle decisioni in cui si prevedono impegnative di spesa il Consiglio Direttivo dovrà obbligatoriamente chiedere il suo parere.

E’ compito del tesoriere redigere annualmente un rendiconto economico e finanziario da portare all’approvazione dell’Assemblea.

 

Art. 11 – Le Risorse.

Le risorse dell’Associazione sono date dalle quote associative, da stanziamenti da parte di soci, da donazioni, dai contributi da enti e/o da altre organizzazioni sia pubbliche che private, da quanto derivante dalle attività sociali.

Il patrimonio dell’Associazione è costituito dai beni mobili e immobili di proprietà dell’Associazione, nonché dai beni dati in concessione alla stessa dai soci, che saranno registrati in apposito libro e che potranno essere restituiti al socio proprietario a semplice richiesta e nello stato in cui si trovano.

Le risorse dell’Associazione saranno impiegate essenzialmente per gli scopi di cui all’art. 2 del presente Statuto.

Le quote associative sono stabilite annualmente dall’Assemblea dei Soci su proposta del Consiglio Direttivo. Le quote non potranno subire variazioni per tutto il periodo di validità annuale.

Durante la vita dell’Associazione non possono essere distribuiti ai soci, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale.

  

Art. 12 – Scioglimento e liquidazione.

Addivenendo in qualsiasi momento e per qualsiasi motivo allo scioglimento dell’Associazione, l’Assemblea dei Soci determinerà le modalità della liquidazione, nominando uno o più liquidatori.

Il patrimonio dell’Associazione al momento dello scioglimento,onorate le eventuali spese sostenute, dovrà essere devoluto ad altra associazione con finalità analoghe oppure a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

 

Art. 13 – Norme generali.

Per quanto non espressamente disposto dal presente Statuto valgono le norme del Codice Civile.

Il presente Statuto può essere integrato da un Regolamento Interno dell’Associazione, che dovrà essere sottoposto all’approvazione dell’Assemblea.

  

Fanno parte integrante dell’atto costitutivo le seguenti NORME TRANSITORIE

 

1 – L’Assemblea dei Soci deve essere convocata entro e non oltre il 31 dicembre 2010.

2 – I Soci Fondatori dell’Associazione potranno adottare decisione in deroga al presente Statuto al fine di coordinare l’attività volta al perseguimento dello scopo associativo.

3 – Gli stessi Soci fondatori eserciteranno le funzioni previste dallo Statuto per il Consiglio direttivo fino alla data della prima Assemblea.

Gli stessi con voto unanime procedono ad eleggere le cariche previste dallo Statuto così come segue:

- PRESIDENTE : sig.ra Paola Gottardi     

- SEGRETARIO: sig.ra Elisabetta Fontana     

- TESORIERE: sign. Giorgio Venturi      

All’interno del Consiglio Direttivo viene nominato il WEB-MASTER nella figura del sign. Massimiliano Piovesan  previsto dall’art. 7 dello Statuto

 

Il Presidente, consultato il Consiglio Direttivo, delega al tesoriere la facoltà di attivarsi al fine dell’apertura di un conto corrente dell’Associazione di cui avrà potere di firma per lo svolgimento delle operazioni ordinarie sul predetto rapporto di conto corrente.