E' uscito in libreria "La morte del Papa" di Luis Rocha ed. Cavallo di Ferro

 

RECENSIONE E COMMENTO:

 

Il libro  LA MORTE DEL PAPA del portoghese Rocha, a detta dell’autore,  sarebbe stato scritto utilizzando le rivelazioni di una persona rimasta anonima ( un agente segreto) e definita “la fonte”, direttamente implicata in quello che accadde la notte del 28 settembre 1978 in Vaticano. Si tratterebbe di un uomo italiano che quella stessa notte, dopo aver soffocato con un cuscino il Papa Albino Luciani, sarebbe entrato in possesso dei documenti conservati nella stanza del Santo Padre e, dopo aver tenuto il segreto per tanti anni, avrebbe sentito ora l’esigenza di raccontare la sua verità. Il papa, al momento della morte, avrebbe avuto in mano tredici fogli, con una lista di nomi, note, riflessioni personali e vari appunti sulla riforma che avrebbe voluto portare in Vaticano, sollevando dal loro incarico alcuni cardinali e alti prelati, che avrebbe scoperto essere corrotti. Uno di questi fogli conterrebbe inoltre anche l’ultima parte del segreto di Fatima, che non era stato svelato insieme all’altra parte già resa pubblica nel 2000. Questa parte del segreto, che preannunciava:”un Vescovo vestito di bianco ucciso dai sui pari”, farebbe riferimento proprio alla morte di questo Papa. Nel suo libro Rocha dichiara inoltre, di aver potuto accedere anche al diario personale del Papa, dove Luciani avrebbe annotato fatti importanti mai rivelati, sia riguardanti la morte di Aldo Moro che del giornalista Pecorelli, e dove avrebbe riportato le sue ultime riflessioni proprio la notte della sua morte.

Tutte queste notizie, informazioni, congetture varie e ipotesi sono sicuramente ben contestualizzate ma di nessuna di esse è data una prova certa. Per non parlare poi di tutta una serie di atteggiamenti, modi di esprimersi,  di dialogare, di agire, del protagonista, qui riportate, che non corrispondono affatto al carattere, alla personalità, al modo di comportarsi abituale e reale di questo papa e quindi ben lontani dal Luciani che conosciamo. Quindi il libro di Rocha non rimane altro che un  romanzo, bello per la fantasia che lo ha suggerito, un triller avvincente, ma di cattivo gusto per la scelta del soggetto e per il modo di presentare questo papa. Per l’ennesima volta, come aveva già aveva fatto nel 1984 lo scrittore inglese David Yellop, si sfrutta la situazione della morte improvvisa del papa, tentando di riproporre la teoria del complotto e dell’omicidio, unicamente per fare uno scoop letterario, vendere un libro e quindi guadagnare soldi con facilità. E’ dunque un libro in cui non si mostra alcun rispetto per le persone e, soprattutto, per la verità.

Chi ha conosciuto da vicino Albino Luciani, trovandosi di fronte un personaggio che di quel papa  ha soltanto il nome, certamente farà come ho fatto io, cioè chiuderà il libro, rimpiangendo di avere sprecato quei soldi , spesi per acquistarlo.

Massimiliano Piovesan

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01-11-2006