Canale d'Agordo il suo paese: cosa vedere
La casa natale
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La casa natale, situata in via Rividella,8 ha tuttora la figura di una casa semplicissima, dove veramente si vede lo spirito umile dei Luciani. La casa è stata abitata dal fratello Edoardo assieme alla moglie, Antonietta. Originariamente costituita da una metà in muratura, destinata ad abitazione e dall’altra metà in legno, utilizzata come fienile e stalla, rispondeva , come la maggior parte delle case del paese, ai bisogni di una attività contadina. La casa nel corso degli anni ha subìto delle modifiche, per adattarsi alle necessità della famiglia di Edoardo, famiglia molto numerosa: infatti in questa casa sono stati cresciuti 10 figli. La casa è visibile dall'esterno. |
La tomba dei genitori

Nel cimitero comunale di Canale d’Agordo riposano ancora i genitori di Papa Giovanni Paolo I, Giovanni Luciani (1872-1952) e Bortola Tancon (1879-1948). La loro semplice sepoltura nella terra richiama l’umiltà che fu vissuta per tutta la vita da Albino Luciani. Non possiamo dimenticare che il termine “umile” deriva da “humus” (terra) e quindi significa “come la terra”. Quando il neo eletto vescovo di Vittorio Veneto Albino Luciani venne al suo paese natale per festeggiare la sua consacrazione, durante l’omelia colpì tutti con le seguenti parole: “Io sono la pura e povera polvere. Su questa polvere il Signore ha scritto la dignità episcopale dell’illustre diocesi di Vittorio Veneto. Se qualche cosa mai di bene salterà fuori da tutto questo, sia ben chiaro fin da adesso: è solo frutto della bontà, della grazia, della misericordia del Signore”. Il figlio don Albino con i fratelli Edoardo e Antonia fecero apporre sul muro del cimitero alla sinistra della tomba dei genitori la scritta, ancora ben visibile: “Qui riposano genitori nostri desideratissimi in attesa della risurrezione. I figli”.
Oltre alla tomba dei genitori, è possibile pure visitare la tomba della nonna materna Antonia Moè (1845-1908), della maestra Maddalena Vendramin (1855-1926), del parroco don Filippo Carli (1879-1934), del fratello Edoardo Luciani (1917-2008) e della cognata Antonietta Marinelli (1920-2005).
| La parrocchia |
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| La chiesa di Canale, intitolata a San Giovanni Battista, è molto antica. Molto probabilmente esisteva già nel XII secolo. Ma il primo documento sicuro risale al 1361. Già dal Duecento sembra essere stata Cappellania della Pieve di Àgordo del cui Arcidiaconato faceva parte. | |
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La statua in bronzo di Papa Luciani all'interno |
Il fonte battesimale |
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Nella lapide è riportato: |
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ALBINO LUCIANI NATO A CANALE D'AGORDO IL 17 OTTOBRE 1912 FU' PORTATO A QUESTO SACRO FONTE BATTESIMALE IL 19 OTTOBRE 1912
IN QUESTA CHIESA CELEBRO' LA PRIMA MESSA IL GIORNO 8 LUGLIO 1935
ELETTO VESCOVO DI VITTORIO VENETO VENNE CONSACRATO IL 27 DICEMBRE 1958 DA S.S GIOVANNI XIII
PATRIARCA DI VENEZIA IL 15 DICEMBRE 1969 CREATO CARDINALE DA S.S PAOLO VI IL 5 MARZO 1978 IL 26 AGOSTO 1978 ELETTO PAPA CON IL NOME DI GIOVANNI PAOLO I MORI' IN VATICANO IL 28 SETTEMBRE 1978 DOPO BREVE MA INTENSO PONTIFICATO |
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Di rilevante interesse è l'altare eseguito da Dante Moro, scultore di Falcade, in occasione della visita a Canale di Giovanni Paolo II (1979): si presenta come una breve sintesi della vita di Albino Luciani e ne focalizza i momenti più importanti: dalla scena centrale in cui Cristo gli consegna le chiavi del Pontificato sostenendone con una mano il peso, al periodo della sua infanzia e giovinezza quando portava al pascolo le mucche (a sinistra), ascoltava il catechismo sulle ginocchia di mamma Bortola e a sua volta, da chierico, lo insegnava ai bambini; dagli anni del Concilio (a destra), all'incontro col Cardinal Wojtyla e all'abbraccio con i bambini. Ai lati dell'altare sono raffigurate le tre virtù teologali: fede (la conversione di San Paolo), speranza (le mani protese verso l'alto) e carità. |
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E' disponibile il libro " Le chiese dell'antica pieve di San Giovanni Battista nella Valle del Biois"
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